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eco-diritti a cura di OplàNews


L’Osservatorio Parlamentare sulla Legislazione Ambientale di Legambiente è una finestra aperta sull’attività dell’Assemblea, con il duplice obiettivo di monitorare l’attività legislativa e di proporre e stimolare iniziative sulle questioni legate all’ambiente. Oplà intende essere uno strumento di informazione e confronto, per lavorare in rete con i deputati e i senatori di tutti gli schieramenti politici che hanno scelto di aderire, per organizzare incontri pubblici di approfondimento, per promuovere e coordinare iniziative legislative, per denunciare disegni di legge e decreti in grado di compromettere la prospettiva di un futuro sostenibile. Per ricevere le newsletter di Oplà invia una email a opla@legambiente.eu





News
08.05.2010


Legalità / Ddl intercettazioni e traffico illecito di rifiuti.
Nonostante alcune correzioni resta inalterata la portata del provvedimento sulle limitazioni all’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali voluto dal Governo (leggi il testo del ddl). Resta infatti il giro di vite rispetto ai tempi di utilizzo e ai limiti di ammissibilità per l’uso delle cimici nelle indagini su una lunga serie di reati. Tra questi quello di traffico illecito di rifiuti, per cui Legambiente da tempo ha chiesto che venga prevista una eccezione. Impedire l’uso di uno strumento investigativo di primaria importanza come questo significa dichiarare la resa nella lotta al racket criminale che gestisce lo smaltimento illegale dei veleni industriali. Come ha sostenuto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, intervenendo a Bologna il 29 aprile a un Convegno su ciclo dei rifiuti ed ecomafie, “le intercettazioni sono uno strumento di indagine insostituibile per tutti quei reati che non avvengono per strada, davanti agli occhi di tutti, come i reati di corruzione”.
Approdato in commissione giustizia al Senato, tra emendamenti proposti e ritirati, con divergenze profonde all’interno della stessa maggioranza, nelle intenzioni del Ministro Alfano dovrebbearrivare al voto entro la fine di maggio.

Volontariato / Tariffe postali contro il Non profi
t. Si prospetta la possibilità di un dietrofront sull’abolizione delle tariffe postali agevolate decisa dal Governo con decreto (leggi il testo). Un provvedimento che ha scatenato la reazione di tutto il mondo del volontariato (leggi), che il Forum del terzo settore ha definito “un’aggressione alla libertà di espressione dei cittadini”, che nega la possibilità alle organizzazioni non profit di comunicare iniziative e fare raccolta fondi. Ora un emendamento bipartisan a firma dei deputati Bobba (Pd) e Pugliese (Pdl) che chiede il ripristino delle tariffe low cost è stato approvato dalla Commissione finanze e attività produttive della Camera.

Territorio /Il condono in Campania passa per Decreto nazionale. Il Governo ha stabilito per decreto legge il blocco delle demolizioni degli abusi edilizi in Campania: nessun abbattimento almeno fino al 31 giugno 2011. Fermo, almeno per ora, il tentativo di riaprire direttamente le maglie dell’ultimo condono con alcuni disegni di legge (ne risultano depositati almeno tre), la soluzione al problema che preoccupa tanto i parlamentari campani arriva dall’esecutivo. Per Legambiente lo stop alle ruspe non è altro che un modo per rilanciare l’abusivismo selvaggio proprio nella regione leader nazionale del cemento illegale e dove il business del mattone è saldamente nelle mani della camorra (leggi)




News
12.04.2010

Legalità / Si riaffaccia il Ddl blocca-intercettazioni. Elezioni regionali alle spalle, il governo torna a mettere sul piatto il carnet delle riforme in tema di giustizia. In calendario, ma subito rimandato, il disegno di legge sulle intercettazioni con l’esame degli emendamenti in commissione Giustizia al Senato, inclusi quelli presentati da alcuni esponenti del Pdl. Un provvedimento, che il Ministro Alfano dichiara sarò votato entro la fine di maggio, che si annuncia devastante per la lotta alle ecomafie e in generale ai reati della criminalità organizzata. Senza l’uso di questo indispensabile strumento d’indagine, infatti, per esempio non sarebbe possibile un’efficace attività di contrasto al traffico e allo smaltimento illegale di rifiuti (leggi il testo del ddl).

Volontariato / Tariffe postali: colpo mortale al non profit. Una vera e propria mannaia si è abbattuta sul mondo dell’associazionismo nazionale: con un aumento del 500% del costo delle spedizioni postali, il governo a deciso di abolire le tariffe agevolate con cui le organizzazioni del terzo settore comunicavano le loro iniziative e raccoglievano fondi per i loro progetti. Una misura contro la quale è possibile firmare una petizione promossa da Vita.it, il settimanale del non profit (la petizione online).

Territorio / Nel decreto incentivi spunta la deregulation edilizia. L’articolo 5 del decreto incentivi varato dal governo ed entrato in vigore il 6 aprile è dedicato alla “edilizia libera”. Una norma totalmente fuori contesto, che prevede che per avviare lavori di ristrutturazione sulle case non servirà più la Dichiarazione di inizio attività. Potranno essere realizzati tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e alcuni interventi straordinari. Senza la Dia viene meno la figura del progettista che si assume la responsabilità anche penale dei lavori e non è nemmeno più necessario redigere e depositare un piano di lavoro. Si potrà aprire un cantiere “fai da te”, senza garanzie sulla corretta esecuzione dei lavori, sulla sicurezza, sul rispetto delle norme. Una previsione pericolosa che da un lato fomenterà il ricorso al lavoro nero e dall’altro non sarà in grado di assicurare che i lavori in corso in un appartamento non tocchino parti strutturali del palazzo, visto che farà fede solo la parola del padrone di casa. (leggi il testo del ddl di conversione all’esame della Camera).

Energia / Al via gli ecoincentivi 2010.
Un budget di 300 milioni di euro da spezzettare tra motociclette e cucine a gas, banda larga ed elettrodomestici, macchine agricole e motoscafi. Sono una ventina gli articoli che si possono comprare con il bonus previsto dal decreto legge 40 varato dal governo a fine marzo. In vigore dal 6 aprile, ma disponibile solo dal 15, fino a esaurimento fondi. Per i venditori è indispensabile registrarsi attraverso il call center di Poste italiane, per i cittadini interessati agli acquisti ancora non si sa. Almeno fino a quando sarà reso noto il meccanismo di accesso agli incentivi da parte del ministero dello Sviluppo economico. Quello che si sa invece è che a ogni prodotto è assegnato un contributo massimo, esaurito il quale si chiuderanno i cordoni della borsa. Significa che solo pochissimi fortunati, i primi ad arrivare alla cassa, potranno beneficiare degli aiuti per la rottamazione dei vecchi apparecchi.

Legalità 2 / E’ legge l’Agenzia per i beni confiscati. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 3 aprile 2010, è entrata in vigore a pieno titolo l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,(legge 50/2010).




News 22.03.2010


Territorio / Chi vuole il nuovo condono edilizio? A giudicare dai Disegni di legge presentati, soprattutto i parlamentari campani. Dopo il tentativo, bocciato dalla Commissione affari costituzionali, di riaprire i termini dell’ultima sanatoria con un emendamento al Decreto milleproroghe, attualmente sono 3 i testi in materia di condono: due al Senato con primi firmatari rispettivamente Villari (gruppo Misto) (scarica il Pdf) e Sarro (Pdl) (scarica il Pdf), uno alla Camera a firma Laboccetta (Pdl).

Obiettivo dei provvedimenti è quello di allungare, al 31 dicembre 2010, e allargare, agli abusi nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, le maglie della Legge 326/2003. Questa iniziativa sarebbe motivata dalle difficoltà a beneficiare del condono del 2003 incontrate dai cittadini della Campania, generate dalla contrapposizione tra la Legge regionale (10/2004), particolarmente restrittiva, e quella nazionale

Territorio 2 / Caccia: contrario il 79% degli italiani. E’ il dato che emerge dal sondaggio Ipsos commissionato da Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF. La stragrande maggioranza degli italiani chiede regole più rigide ed è fortemente contraria alla licenza per i minori di 21 anni e alla libertà di cacciare nei fondi privati senza autorizzazione. Netto anche il riscontro negativo (81%) sull’art.43 della Legge comunitaria, approvata al Senato e ora in discussione alla Camera (atto 2449- b), che consentirebbe l’estensione del calendario venatorio.

Nelle 13 regioni che si avvicinano alla scadenza elettorale, a cui è dedicata una parte del sondaggio, il 69% degli interpellati si dichiara in dissenso rispetto a candidati che volessero introdurre modifiche legislative a favore della caccia. (leggi i risultati del sondaggio Ipsos).

Legalità / Nasce l’Agenzia per i beni confiscati alla mafia
. La contestata legge contenuta nella Finanziaria 2010 sulla messa in vendita dei beni ha subito un correttivo con la nascita dell’Agenzia nazionale, prevista dal Decreto 4/2010, la cui legge di conversione già approvata alla Camera è in queste ore al voto del Senato. Una cabina di regia che concentrando tutti i passaggi, dalla confisca fino al riuso, dovrebbe eliminare le pastoie burocratiche che hanno reso fino a oggi molto complicata l’assegnazione dei patrimoni mafiosi. Rispetto al provvedimento sulla vendita, sono stati introdotti limiti significativi, eliminando la scadenza temporale entro cui affidare i beni, imponendo che non siano venduti a meno dell’80% del loro valore, stabilendo il diritto di prelazione per banche e fondazioni. In più è stata definita l’impossibilità di alienare il bene acquistato prima di cinque anni. Resta, secondo Legambiente, il pericolo che la criminalità organizzata provi a rientrare in possesso dei beni attraverso l’uso di prestanome, per questo occorre mantenere alta la guardia su questo delicato fronte della lotta alle mafie.



News 24.02.2010


Energia / Centrali nucleari: dove? Il No delle Regioni italiane.
Da una parte l’ok del Consiglio dei ministri che la scorsa settimana ha votato il decreto legislativo sulla localizzazione e costruzione degli impianti atomici nel nostro Paese (il testo dello schema di dlgs). Dall’altra il muro compatto delle Regioni che si dichiarano indisponibili ad accoglierli sul proprio territorio. Chi ufficialmente, con un atto formale, come Puglia, Basilicata e Campania, le cui leggi sono state impugnate dal Governo davanti alla Corte costituzionale. Chi invece ha impugnato la legge 99/09 (oltre alle tre sopra, Calabria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana) e chi in modo più soft come Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, tutte regioni di centrodestra, con dichiarazioni del tipo “da noi non servono, siamo energeticamente autosufficienti”. A cui si aggiunge il “no grazie” della Sicilia e della Sardegna. E a fare outing sul nucleare sono costretti, loro malgrado, anche i candidati alle regionali del 28 marzo in maggioranza contrari, dalla Polverini a Zaia, passando per Poli Bortone.

Valle d’Aosta e Trentino sono escluse per ovvie ragioni geomorfologiche, il presidente della regione Abruzzo dice si “ma il nostro territorio non è adatto”. Che resta? Forse è il caso di emigrare all’estero. Ecco dunque affacciarsi l’ipotesi Albania, sponsorizzata nell’incontro con il premier Berisha di pochi giorni fa a Palazzo Chigi

Territorio / Dissesto idrogeologico: 1 miliardo non basta. Un miliardo di euro per un’emergenza, quella dell’Italia delle frane e delle alluvioni, che ne avrebbe bisogno come minimo 4. Almeno secondo l’Anbi, l’Associazione dei consorzi di bonifica, e rispetto ai soli interventi più urgenti. Una cifra nemmeno sufficiente a riparare gli effetti degli eventi degli ultimi mesi, se si pensa che le stime ufficiali vanno ben oltre: la frana di Messina ha fatto danni per 600 milioni, l’alluvione che ha colpito la Toscana per almeno altri 530. A questi si deve aggiungere la lunga lista dei danni prodotti dai disastri che hanno interessato la Campania e Ischia, la Liguria, l’Emilia Romagna e la Calabria. Senza contare quanto sta accadendo in questi giorni a San Fratello (Me) e Maierato (VV).

Intanto è convocato per domani 18 febbraio un vertice tra Ministero dell’ambiente, Regione Calabria e Regione Sicilia per mettere a punto gli interventi di prevenzione da finanziare nelle due regioni. A disposizione del Ministro Prestigiacomo ci sono sempre - e solo - i 900 milioni di euro prelevati dal Fondo infrastrutture per un non meglio precisato “risanamento ambientale” e i 100 milioni anticipati dalla Presidenza del consiglio (la delibera Cipe del 6 novembre 2009)



News
03.02.2010



Territorio / Supercondono edilizio, pericolo scampato! Almeno per ora la sanatoria più generosa della storia d’Italia non si farà. Gli emendamenti Sarro e Nespoli (Pdl) al decreto Milleproroghe sono stati giudicati inammissibili dalla Commissione affari costituzionali perché “non omogenei alla materia del provvedimento”. “Occorre tenere alta la guardia e occhi ben aperti – secondo Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – perché è forte la possibilità che ricompaia sotto mentite spoglie all’interno di qualche altro atto legislativo. Il partito degli abusivi, ce lo dice l’esperienza degli ultimi decenni, è irriducibile e ci proverà di nuovo”.

Vale la pena ricordare che gli emendamenti in questione miravano a modificare e allungare gli effetti dell’ultimo condono edilizio, quello del 2003 (art.32 della 326/2003), e intervenivano sul Codice dei beni culturali e del paesaggio, il c.d. Codice Urbani. Un colpo di gomma per cancellare il divieto di sanatoria per le opere abusive realizzate in immobili soggetti ai vincoli paesaggistici delle leggi nazionali e regionali. In aggiunta anche la possibilità di chiedere la sanatoria in aree sottoposte a tutela dal Codice del paesaggio. In entrambi i casi, questo nuovo condono sarà disponibile fino al 31 dicembre 2010.

Ma c’era di più: la sospensione di tutti i procedimenti, sia amministrativi che penali, già avviati e anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato. Vale a dire che il provvedimento sarebbe stato retroattivo e le sentenze della magistratura carta straccia. Un esempio su tutti. Le ville della mafia sulla collina di Pizzo Sella a Palermo, la collina del disonore, su cui pende un ordine di demolizione (sentenza della Corte di cassazione) dal 2002.

Territorio 2 / Caccia libera 365 giorni all’anno. Un articolo in aggiunta alla Legge Comunitaria per liberalizzare l’attività venatoria a piacimento delle Regioni. E si è scatenato un putiferio. Il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ha addirittura parlato di “colpo di mano”. Il Senatore Santini (Pdl) ha infilato (e fatto votare) un emendamento in commissione al Senato (leggi) che affida alle Regioni il calendario di caccia all’avifauna, ossia uccelli e mammiferi ungulati (ad esempio i cinghiali). Così si potrà sparare tutto l’anno, anche agli uccelli migratori tutelati dalle normative UE, anche d’estate quando i boschi si riempiono di famiglie ed escursionisti. Forte la denuncia delle associazioni ambientaliste e delle opposizioni contro il blitz al Senato. E numerose prese di distanza anche nei banchi della maggioranza. Un tentativo, l’ennesimo, di deregulation della caccia e per giunta nell’anno mondiale della biodiversità. (il comunicato stampa di Legambiente).

Agricoltura / Emendamento anti-OGM. Un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dal senatore Ferrante (Pd) per bloccare gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che impone al Ministero dell’Agricoltura di autorizzare coltivazioni bio-tech in assenza dei Piani regionali sulla coesistenza delle colture. Secondo Coldiretti il 72% degli italiani è contraria agli Ogm, lo stesso Ministro Zaia ha dichiarato che l’agricoltura italiana non ne ha bisogno. Per Legambiente autorizzare gli Ogm senza regole significa nuocere all’agricoltura biologica, tipica e di qualità che è espressione vincente della produzione italiana (leggi).


News 19.01.2010


Territorio / Demanio (s)vendesi. Il 2009 per il Governo si è chiuso con un anticipo sui saldi invernali. Il decreto legislativo sul “federalismo demaniale” presentato dal ministro Calderoli mette nelle mani degli enti locali il patrimonio immobiliare dello Stato: tra spiagge, caserme, edifici pubblici, aeroporti e porti, miniere, laghi e corsi d’acqua, il censimento dell’agenzia del Demanio ne mette in fila 30 mila. Rientrerebbero nella lista anche i beni sottoposti a vincolo storico, artistico e ambientale purché non siano dichiarati di interesse nazionale. Prevista dal testo, ora all’esame della Conferenza unificata e poi del Parlamento, anche la semplificazione delle attribuzioni dei beni ai fondi immobiliari.

Ambiente / All’esame Incentivi auto 2010. E’ allo studio dei Ministeri delle Finanze e dello Sviluppo Economico la possibilità di prevedere nel decreto Milleproroghe, ora all’esame della Commissione Affari Costituzionali al Senato, i bonus per la rottamazione delle automobili. Per il comparto si ipotizza un fabbisogno di 300-400 milioni di euro, una cifra che mal si concilia con le scarse disponibilità finanziarie e con le numerose richieste di inserimento giunte da altri settori. Il Governo sta valutando incentivi più leggeri, che possano garantire il provvedimento, senza sottrarre risorse ai numerosi altri settori in crisi.

Energia / Detrazioni del 55%: si chiude con il 2010. La Finanziaria 2010 non ha prorogato gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie ecoefficienti: sarà dunque possibile beneficiare delle detrazioni fiscali del 55% per interventi di risparmio energetico e per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili solo fino alla fine del 2010. Dal gennaio del 2011 sparirà l’incentivo che fino a oggi ha consentito alle famiglie e alle imprese italiane di provvedere alla riqualificazione energetica di migliaia di edifici con infissi termici, coibentazioni, pannelli solari, ecc). Prorogati invece al dicembre 2012 le agevolazioni del 36% sulle ristrutturazioni. (Legge 191/09)

Territorio / Nasce la Protezione Civile Spa. La gestione delle emergenze nel nostro paese diventa un affare privato, sarà infatti appannaggio di un’azienda alle strette dipendenze del premier Berlusconi. Il decreto legge 195/09, varato dal governo il 17 dicembre e ora all’esame della Commissione Ambiente del Senato, sancisce la privatizzazione della Protezione civile con la nascita di una Spa.

La società, che avrà un capitale sociale iniziale di un milione di euro – debutta sotto il controllo della Presidenza del Consiglio che deciderà indirizzi e azioni in stretto accordo con il capo del Dipartimento Guido Bertolaso. Oltre alle emergenze legate alle calamità naturali, si occuperà di grandi eventi, gestirà direttamente la flotta aerea e tutti i mezzi tecnologici a disposizione. I rapporti tra la Spa e il Dipartimento saranno regolati da un contratto di servizio. Il Decreto 195 sancisce anche la chiusura della fase critica per l’emergenza rifiuti in Campania e quella del terremoto in Abruzzo. (leggi).





News 17.12.09

Clima / Cop15 a Copenaghen: tira una pessima aria. E’ cominciata ieri l’ultima fase dei negoziati, la sessione ad “alto livello” che ha visto i ministri prendere il posto degli sherpa al tavolo della trattativa. Oggi la sintesi delle posizioni sui temi caldi del summit arriva all’attenzione dei Capi di Stato e di Governo che, entro venerdì, dovranno giungere alle conclusioni e, almeno in teoria, sottoscrivere gli impegni per la riduzione delle emissioni globali di gas serra. Ma il vertice è avvolto da una coltre di scetticismo circa la sua buona riuscita e le speranze di molti si aggrappano all’arrivo del presidente Usa Obama, atteso per venerdì. Tra i nodi da sciogliere, il limite massimo di aumento della temperatura mondiale da inserire nel documento finale (dove il target più probabile di 2 gradi preoccupa molto i Paesi più esposti agli effetti del surriscaldamento della terra). Ma la partita si gioca tutta sulla definizione degli obiettivi vincolanti e dei controlli per dare seguito agli accordi del protocollo di Kyoto. E i giocatori di primo piano sono Stati Uniti e Cina, dalle cui decisioni dipende in definitiva il successo o il fallimento del vertice Onu. (La mobilitazione di sostegno al summit).

Ambiente / La fiducia blinda la Finanziaria 2010. Voto di fiducia alla Camera per la manovra economia del Governo che così passa senza sforzi, senza discussione, e senza modifiche dall’approvazione del Parlamento. E così, nel maxiemendamento composto da ben 250 commi, passano anche i 400 milioni di euro per le misure a sostegno del settore dell’autotrasporto, i 130 milioni per le scuole private, il diritto di prelazione degli enti locali sulla clamorosa messa in vendita dei beni confiscati alla mafia (art. 2 comma 47), il rilancio della società Stretto di Messina Spa con l’autorizzazione alla spesa di 470 milioni di euro per il 2012 quale contributo all’Anas per la sottoscrizione di aumenti di capitale. Ma anche un aumento, da 50 a 100 milioni di euro, per il capitolo “tutela dell’ambiente e promozione dello sviluppo del territorio” nel 2010, la destinazione del miliardo di euro stanziato dalla delibera Cipe contro il dissesto idrogeologico a piani diretti di intervento individuati da Ministero dell’Ambiente, Protezione civile e autorità di bacino, 300 milioni per la messa in sicurezza delle scuole, il rifinanziamento del 5xmille. Misure queste ultime legate ai proventi dello scudo fiscale. (leggi tutte le schede della Finanziaria 2010).

Territorio / Difesa Spa: ecco le centrali nucleari sul demanio militare. E ai commi 23 e 28-32 dell’articolo 2 della Finanziaria ecco fare la sua comparsa la Servizi Difesa Spa. La società che realizza un vecchio pallino dell’esecutivo: fare cassa con la privatizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Fallito il tentativo di varare il progetto con un ddl, adesso questa misura, fortemente voluta dal Ministro La Russa, trova posto nella Legge di bilancio. E la nuova forma di gestione dei siti del demanio militare in capo al ministero della Difesa è ideale per favorire la localizzazione di impianti energetici, centrali nucleari in prima fila, senza dover passare attraverso il benestare delle amministrazioni locali. Possibilità peraltro esplicitamente prevista dall’art.39 della legge 99 del 23 luglio 2009.




News 27.11.09


Risorse / Ecco servita la privatizzazione acqua. “Con questa legge si disperde e si mercifica un patrimonio prezioso, un bene comune il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica”. Questo il commento di Legambiente al voto di fiducia dato al decreto 135/2009 (c.d. decreto Ronchi) il 19 novembre scorso. Un provvedimento che prevede, all’articolo 15, la liberalizzazione, attraverso l’affidamento ai privati delle aziende di gestione di alcuni servizi pubblici, tra cui anche quello idrico. Una finta liberalizzazione che nasconde una privatizzazione in piena regola (leggi). Risorse / Ecco servita la privatizzazione acqua. “Con questa legge si disperde e si mercifica un patrimonio prezioso, un bene comune il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica”. Questo il commento di Legambiente al voto di fiducia dato al decreto 135/2009 (c.d. decreto Ronchi) il 19 novembre scorso. Un provvedimento che prevede, all’articolo 15, la liberalizzazione, attraverso l’affidamento ai privati delle aziende di gestione di alcuni servizi pubblici, tra cui anche quello idrico. Una finta liberalizzazione che nasconde una privatizzazione in piena regola (leggi).

Clima / Cop15 di Copenaghen: ultima occasione per fermare i gas serra. Dal 7 al 18 dicembre nella capitale danese i governi di oltre 190 paesi saranno chiamati a prendere provvedimenti per fermare il surriscaldamento del pianeta. Secondo gli scienziati occorre un taglio delle emissioni di CO2 dell’85% entro il 2050 dei gas serra. Ma è nel breve periodo che si gioca tutto: entro il 2020 i paesi industrializzati, maggiori responsabili della situazione attuale, devono ridurre i gas serra del 40% almeno rispetto ai livelli del 1990. Allo stesso tempo dovranno garantire alle economie in via di sviluppo almeno 110 miliardi di euro l’anno per far fronte agli impatti del cambiamento climatico e per la diffusione di tecnologie sostenibili (leggi tutto sulla mobilitazione verso il summit).

Ambiente e legalità / No alla vendita dei beni confiscati alla mafia. Legambiente aderisce all’appello lanciato da Libera per una mobilitazione generale contro l’art. 2 comma 47 della Finanziaria che introduce la vendita dei patrimoni della criminalità organizzata per fare cassa. Una previsione che avrebbe l'effetto devastante di cancellare in un colpo tutta la portata positiva della legge 109 del 1996 che finalmente introduceva l'uso sociale di quei beni sottratti ai patrimoni mafiosi. Ossia quello di restituire ai clan le loro ville, le loro aziende e i loro terreni, dichiarando la resa dello stato nella lotta alla mafia. ma anche quello di annichilire tutte le piccole grandi conquiste del movimento civile antimafia che in questi anni è riuscito a costruire occasioni importanti di economia sana e occupazione giovanile in terre di frontiera. Firma l’appello di Libera “Lo stato non faccia affari con la mafia”.

Ambiente / I dubbi sul miliardo di euro per il dissesto idrogeologico. La delibera del Cipe del 6 novembre (leggi), che attribuisce al Ministero dell’Ambiente un finanziamento straordinario di 900 milioni di euro prelevati dal Fondo infrastrutture (legge 133/2008) (articolo 6 quinqies) e di 100 milioni anticipati temporaneamente dalla Presidenza del Consiglio, non chiarisce la destinazione di tali fondi. Si parla genericamente di “risanamento ambientale”, voce che non compare tra le missioni del Ministero, per una cifra che è superiore alle risorse previste in Finanziaria. Come saranno spesi dunque questi soldi, con quali criteri, per quali interventi? Un aspetto su cui il senatore del Pd Roberto Della Seta ha chiesto al Ministro Prestigiacomo spiegazioni (Il testo dell’interrogazione).

Urbanistica / Ddl Stadi: poco calcio, tanto cemento. Dietro la foglia di fico del provvedimento per la modernizzazione degli impianti sportivi si nasconde il via libera a una delle più grandi speculazioni immobiliari mai autorizzate nel nostro Paese. Palazzi, centri commerciali, strutture ricettive, sotto la dicitura “complesso sportivo multifunzionale” (leggi all’art.2), potranno sorgere anche lontano dagli stadi, in deroga alle procedure e, dulcis in fundo, utilizzando soldi pubblici. Il testo – rigorosamente bipartisan - è stato votato in Commissione cultura al Senato ed è ora all’esame della Camera (leggi il documento di Legambiente)





News 21.10.09


Territorio / Dissesto idrogeologico: il decreto Prestigiacomo e il niet di Tremonti. Un Piano straordinario per un sistema coordinato di interventi a salvaguardia della incolumità delle persone e del patrimonio culturale e ambientale nella aree a rischio. Così recita il testo presentato in Consiglio dei ministri dal titolare dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Uno schema per contrastare il dissesto idrogeologico fatto di soli tre articoli, ma che si preannuncia come una abbuffata di nuovi enti, tra commissioni e strutture. Ci sarebbero nell’ordine: una commissione tecnica guidata dal Ministero, tre strutture con funzioni rispettivamente di coordinamento, attuazione e vigilanza, una struttura tecnica di missione, eventuali commissari straordinari e relativi subcommissari e, infine, una commissione di garanzia per la verifica degli interventi. Per questo sono stati chiesti 3 miliardi di euro, eventualmente anche con l’accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Ma Tremonti ha detto che non c’è nemmeno un euro.

Ambiente e Legalità / Audizione Legambiente in Commissione Rifiuti. Nel 2006in Italia sono scomparse nel nulla 31 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, una montagna con una base di tre ettari e alta 3.100 metri (Legambiente su dati Ispra). Rifiuti che finiscono spesso nella rete illegale delle ecomafie fatturando cifre altissime, che conta su pratiche collaudate di corruzione, frode, evasione fiscale. E la vicenda delle navi dei veleni affondate con il loro carico di sostanze tossiche e radioattive fa parte a pieno titolo di questo sistema criminale. Sui questi temi Legambiente ha incontrato la commissione parlamentare d’inchiesta sul Ciclo dei rifiuti a cui ha chiesto, tra le altre cose, di promuovere una vera e propria “operazione trasparenza” sulla attività di monitoraggio e recupero della nave affondata a Cetraro, consentendo a un gruppo di osservatori composto da tecnici, ricercatori e ambientalisti di supervisionare il lavoro della nave Saipem (leggi il comunicato stampa con tutte le richieste).

Territorio 2 / Piano Casa. La Liguria batte tutti: ampliamenti fino al 75%. ”Il più cementizio d’Italia”. Non ha usato mezzi termini il senatore Pd Roberto Della Seta per descrivere l’ultima versione del Piano casa ligure, rafforzato dagli emendamenti della stessa maggioranza ancora in discussione in Commissione dopo il varo in giunta lo scorso luglio. Il contestato Ddl consente ampliamenti volumetrici, non solo alle villette, ma anche a capannoni, serre, insediamenti produttivi di tutti i generi. Per le case di piccola volumetria il bonus, che era già al 30%, balza al 60%. E l’efficienza energetica e le tecniche antisismiche sono un optional che fanno lievitare il premio al 75%. Un emendamento, infine, prevede anche l’estensione agli edifici abusivi e condonati, esclusi dalla prima versione della legge (leggi).

Territorio 3 / Enti parco a rischio estinzione. Un appello al Ministro dell’Ambiente perché emani lo schema di regolamento di riordino degli Enti Parco per scongiurarne la cancellazione. Il 31 ottobre 2009 è l'ultimo giorno utile per salvare le aree protette italiane ai sensi della legge n.133 del 6 agosto 2008 (e successive modifiche) che prevede la soppressione degli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità. “Il provvedimento colpisce la totalità dei parchi italiani – ha detto Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente -, oltre quella data e senza un’azione concreta e tempestiva del ministero il territorio protetto italiano sarà messo definitivamente fuori uso. Urge l’attivazione del regolamento di riordino dei parchi, altrimenti si rischia di far scivolare in una pericolosissima deriva il sistema delle nostre aree protette, insieme al patrimonio di biodiversità, cultura ed economia che questo sistema protegge e promuove”.


News 30.09.09


Ambiente e Legalità / Piena luce sulle navi dei veleni. Il ritrovamento al largo di Cetraro del relitto della motonave Cunsky ha riacceso l’attenzione sulle c.d. navi a perdere. Una vicenda intricata e inquietante, quella dei traffici illegali di rifiuti pericolosi e radioattivi sulle navi da inabissare nei nostri mari, che Legambiente denunciava alle Procure già nel 1994, su cui non ha mai abbassato l’attenzione (leggi i dossier e i documenti) e sulla quale è stato promosso nel 2007 il Comitato per la verità (firma l’appello).

Energia / Nucleare: ricorso anti-centrali di Calabria, Liguria, Toscana e Piemonte. Dopo il primo annuncio della Regione Calabria, con la scelta anti-nucleare del presidente Agazio Loiero, su proposta dell’assessore all’Ambiente Silvio Greco, anche Toscana, Liguria e Piemonte hanno comunicato di aver presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 99/09 che affida la delega al Governo su tutta la partita atomica, inclusa la localizzazione delle centrali. Soddisfatta Legambiente (leggi il comunicato) che rilancia la campagna “Per il clima contro il nucleare”, chiamando a raccolta Comuni, Province e Regioni No-nuke.

Territorio / Anche l’Abruzzo vara il Piano Casa. Giunto al traguardo il provvedimento a sostegno dell’edilizia della regione Abruzzo che avrà validità per 24 mesi. La legge 16 del 19 agosto 2009 nella classifica stilata da Legambiente che ha analizzato le leggi regionali (scarica il dossier), si colloca a metà classifica, tra i piani casa non proprio da bocciare, ma nemmeno da promuovere. Le osservazioni prodotte da Legambiente e dalle altre associazioni ambientaliste hanno migliorato il testo inizialmente licenziato dalla giunta. In sintesi: in Abruzzo il Piano Casa si potrà applicare anche nelle zone D dei parchi, mentre saranno esclusi centri storici e aree a vincolo idrogeologico. Dall’analisi del testo non è chiaro se l’efficienza energetica sia un vincolo preciso alla possibilità di ampliamenti volumetrici, ossia se si tratti di una condizione indispensabile. Nel caso di demolizione e ricostruzione, l’intervento è invece subordinato al raggiungimento della classe energetica B degli edifici. In caso di delocalizzazione dell’immobile e cessione gratuita dell’area precedentemente occupata, il premio volumetrico sale al 60%. Tutte le opere devono rispettare le normative antisismiche vigenti e i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare gli ambiti di applicazione.

Territorio 2 / Eco-ormeggi nelle aree marine protette. Il Ddl 979 all’esame dell’aula del Senato punta a regolamentare la nautica da diporto nelle aree marine protette e nei tratti di costa soggetti a forte pressione antropica con un sistema di ormeggi leggeri, ossia a basso impatto ambientale. Obiettivo del provvedimento è quello di evitare il fenomeno dell’ancoraggio selvaggio, che produce il fenomeno della aratura dei fondali, e limitare il numero di accessi dei natanti.

 


News 23.07.09


Territorio / Piano Casa: la pagella di Legambiente a Governo e Regioni. Un vero e proprio puzzle fatto di milioni di metri cubi di cemento, dove ognuno si è fatto la legge a proprio piacimento. Questo il quadro secondo Legambiente dei piani casa regionali che ha messo sotto la lente i provvedimenti già varati e quelli ancora in discussione.
Risultato: promosse solo Toscana, Provincia di Bolzano e Puglia. Insufficienti o pessimi i voti di tutte le altre, con la Sicilia, la Valle d’Aosta, il Friuli e la Lombardia fanalino di coda. Un sistema diverso di regole in ogni angolo del Paese, con premi volumetrici esorbitanti applicabili anche ai capannoni industriali, vincoli di efficienza energetica che diventano optional, possibilità di ampliare edifici anche nei parchi e nei centri storici delle città. Quello che nelle intenzioni dichiarate doveva essere un volano per l’economia e l’occasione per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare si sta configurando come la più classica delle deregulation edilizie che porterà l’ennesima colata di cemento lungo tutto lo stivale. (Scarica il comunicato stampa e il dossier completo in pdf).

Energia / Decreto Legge Anticrisi su nucleare fuori il Ministero dell’Ambiente. Dopo aver esautorato gli enti locali, ora è la volta del Ministero dell’Ambiente: il Governo ha deciso che in materia energetica – quindi anche sul nucleare – il dicastero guidato dalla Prestigiacomo non avrà alcuna competenza circa l’iter autorizzativo per la costruzione delle centrali e per le reti di distribuzione.
Secondo Legambiente “l’articolo 4 del decreto anticrisi non solo indebolisce il ruolo del Ministero dell’Ambiente, ma non garantisce la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini”. (leggi il comunicato).

Ambiente e Legalità / Ddl Intercettazioni rinviato a settembre. Alfano: “non c’è fretta”. Dopo aver incassato il voto di fiducia alla Camera, il ddl sulle intercettazioni è stato inviato al Senato con la prospettiva di una rapida approvazione, anche in questo caso con la fiducia. Sembrava una questione di ore, tutto faceva pensare che si trattasse di una priorità assoluta nell’agenda della maggioranza. Poi, colpo di scena, all’indomani dell’incontro del ministro della Giustizia con il Capo dello Stato, il provvedimento slitta a settembre. Perché? Secondo il governo non esisterebbe alcun carattere d’urgenza, quindi non occorre approvarlo entro luglio. (Leggi il ddl Alfano).



News 13.05.09


Territorio / Decreto Abruzzo. La strana definizione dei contributi a “fondo perduto”. Il provvedimento che prevede misure urgenti per le popolazioni terremotate de L’Aquila, ribattezzato non a caso “decreto Abracadabra” lascia molti dubbi, soprattutto per quanto riguarda la copertura finanziaria degli interventi. Per i “moduli abitativi” (le case in legno) per gli sfollati lo stanziamento di 700 milioni di euro è ripartito su due anni (400 nel 2009 e 300 nel 2010) e si specifica che le strutture avranno “carattere non precario” e “destinate a una durevole utilizzazione”. E’ quindi evidente che la promessa del governo di sistemare tutti i cittadini sfollati entro l’inizio del prossimo inverno non potrà essere mantenuta e che le case prefabbricate si possono ragionevolmente ritenere destinate ad ospitare le famiglie per lungo tempo. Per quel che riguarda il reperimento e la destinazione dei fondi per la ricostruzione delle case crollate la questione è ancora più fumosa (50 mila euro cash, 50 mila attraverso il credito d’imposta e 50 mila con mutui agevolati), tanto che nei giorni scorsi il Ministro Tremonti ha precisato che le stime economiche non sono ancora attendibili e quindi ulteriori soldi saranno individuati da successivi decreti.

Dopo le polemiche, ieri l’annuncio e l’emendamento del Governo: il contributo per la prima casa coprirà il 100% della spesa. Ma la nuova versione del provvedimento reca ancora la previsione del credito d’imposta e dei finanziamenti agevolati. Quindi: dove sono i soldi cash? Dov’è la copertura a fondo perduto?

Il testo autorizza, tra le altre cose, iter semplificati per lo smaltimento degli inerti da crollo e da demolizione in deroga (per le fasi di rimozione e trasporto) alla norme sulla classificazione dei rifiuti. Prevede infine l’attività di vigilanza contro il pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti delle opere e dei servizi. Incarico affidato al Prefetto che potrà contare su personale, sedi e strumenti disponibili al suo ufficio senza comportare alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.

Il decreto (leggi il testo del Dl 39/09) è attualmente all’esame della commissione ambiente del Senato e dovrebbe arrivare in Aula la prossima settimana.

Energia / Centrali nucleari: governo avanti tutta. Approvati al Senato gli articolo del Ddl Sviluppo (leggi il testo) che affidano all’esecutivo la delega in materia nucleare: pieni poteri in fatto di autorizzazioni e localizzazioni delle centrali al governo e sottrazione di tutte le competenze alle regioni. Il ritorno al nucleare del nostro Paese è affidato a 6 articoli (art.14-15-16-17-20-21) di un provvedimento omnibus in cui trovano spazio anche class action, norme sull’editoria, sui trasporti locali, sulla contraffazione e molto altro.

Ieri pomeriggio manifestazione di protesta davanti a Palazzo Madama di Legambiente e Greenpeace che invitano le Regioni a ribellarsi alla scelta centralista e denunciano: “L’Italia non può permettersi di tornare indietro, deve guardare al futuro del sistema energetico distribuito, fondato sull'efficienza nella produzione e negli usi finali e sullo sviluppo delle rinnovabili. Questo voto sul nucleare è totalmente privo di lungimiranza, anche perché non risolleverà le sorti dell'economia nazionale in uno scenario di crisi dalle dimensioni mondiali”(leggi il comunicato stampa).

Ambiente e legalità / ok emendamento Antiracket nel Ddl sicurezza. Con il voto di fiducia sui maxiemendamenti al ddl sicurezza, La Camera ha approvato anche l’emendamento antiracket che nei giorni scorsi era stato oggetto di una preoccupante sparizione. Durante la discussione in commissione giustizia alla Camera era passata una modifica al testo licenziato dal Senato su proposta dal deputato del Pdl Manlio Contento che aveva fatto decadere l’obbligo per le imprese che partecipano a bandi per l’appalto di opere pubbliche di denunciare le estorsioni pena l’interdizione dalle gare per tre anni. Insorge Confindustria Sicilia e lo stesso fa Confindustria Campania. Arrivano le denunce di Legambiente e di altre associazioni e il ministro Maroni si fa pubblicamente garante della reintroduzione del provvedimento antimafia approvato ieri.

 


News 15.04.09


Territorio / Terremoto in Abruzzo, ma la follia del Piano casa “fai da te” va avanti. Le case e gli edifici pubblici dell’Abruzzo si sgretolano e il governo sta varando il piano che legalizza la deregulation edilizia, basandolo sul “buon gusto” (Berlusconi dixit) degli italiani. Con l’aggiunta che ora, con centinaia di morti e paesi interi ridotti a cumuli di macerie, si ragiona di norme antisismiche straordinarie. Come se quelle già esistenti, e disapplicate, fossero immaginarie.

E mentre le procure di mezza Italia disegnano la mappa degli edifici “contraffatti”, ospedali in testa, fatti di molta sabbia e poco cemento, pronti a crollare al prossimo sisma, il governo procede a testa bassa con il suo Piano casa, in cui addirittura prevede di semplificare le procedure per interventi di ristrutturazione apportati all’interno degli edifici. “Un provvedimento pericolosissimo – denuncia Legambiente - di cui non si è compresa appieno la portata. Come è possibile che si possa pensare di rendere ‘atti liberi’, ossia senza progetto, senza controlli, senza indicazione dell’impresa realizzatrice, interventi che possono mettere a rischio gli edifici e quindi l’incolumità delle persone?". (leggi il comunicato).

Energia / Il Decreto incentivi rilancia il carbone. Con il voto di fiducia al Senato, l’8 aprile scorso, è diventato legge il Decreto incentivi, il provvedimento omnibus in cui, oltre al sostegno ai settori in crisi (fondi per la rottamazione di autoveicoli ed elettrodomestici), sono finite le quote latte (che erano previste nel contestato Dl 4) ed è finita anche la riconversione a carbone delle centrali a olio combustibile (articolo 5 bis). Legambiente ricorda che, tra gli impianti interessati, in prima fila c’è la centrale di Porto Tolle (TV), in deroga alla legge regionale che ha istituito il parco Delta del Po e soprattutto in evidente contrasto con la politica energetica che l'Italia dovrebbe praticare per recuperare i ritardi rispetto agli obblighi di riduzione dei gas serra previsti da Kyoto e dal 20-20-20 (leggi il comunicato).

Volontariato / La partita di giro del 5 per mille pro-terremoto. Destinare il 5 per mille alla ricostruzione post terremoto - come proposto dal Ministro dell’economia Tremonti – è un’idea che trova opposizione unanime nel mondo del no profit. Le associazioni di volontariato sottolineano come inserire tra le causali della detrazione anche i terremotati dell’Abruzzo equivalga a scatenare una guerra tra poveri. Perché si sottrarrebbe un contributo fondamentale alla preziosa attività sociale e assistenziale che l’associazionismo svolge nel nostro paese. Il valore di questo impegno è dimostrato dall’eccellente lavoro delle migliaia di volontari impegnati proprio nelle zone del sisma. (leggi su www.sbilanciamoci.info).

Agroalimentare / Ue e diritto a zone ogm-free. “In materia di Ogm è necessario emanare una direttiva Ue sulla coesistenza, che riconosca il diritto degli Stati membri d’istituire zone ogm free che diano la certezza di non avere sul proprio territorio coltivazioni che possano compromettere la qualità della propria agricoltura sia convenzionale che biologica”. Così Legambiente commenta l’annuncio di Bruxelles di una prossima proposta sui limiti da porre in etichetta circa la presenza di ogm autorizzati nelle sementi (leggi).

 


News 1.04.09


Agroalimentare
/ Il Senato apre le porte alla finta aranciata. Un'aranciata senza l'ombra di un'arancia. Una truffa in piena regola che sconfessa la fama internazionale di cui l'Italia gode sul fronte delle produzioni di qualità , in particolare nel settore alimentare. Il Senato, recependo l'annuale legge comunitaria, ha approvato anche l'art.21 che, abrogando l’art.1 della legge 286/1961, consente la commercializzazione di bibite con colore e sapore d'arancia, ma che non contengono nemmeno una stilla del succo dell'agrume, il cui limite minimo oggi del 12%. Legambiente, accanto agli agricoltori, contesta questa scelta e si appella ai deputati perchè blocchino questa norma nel passaggio alla Camera.

Territorio / Arriva il Piano Casa delle Regioni. “Bene aver bloccato gli aspetti più dannosi per le nostre città e paesaggi, molta attenzione perchè dovrà essere posta ora sulle decisioni delle Regioni che ereditano, sostanzialmente, una scatola vuota, da riempire di regole e contenuti”. E’ questo il commento di Legambiente al nuovo testo edilizio frutto del sostanziale intervento correttivo delle regioni sullo scellerato Piano casa di Berlusconi. E l’associazione annuncia la costituzione immediata di un osservatorio che vigili per scongiurare nuovo cemento selvaggio (leggi il comunicato).

Infrastrutture / Norma blocca-ricorsi su grandi opere. Un bavaglio alle associazioni ambientaliste, ai comitati e ai cittadini che non potranno più¹ fare ricorso contro opere pubbliche. Perchè, in caso di “malafede” o di insuccesso giudiziario, saranno condannati a pagare le spese processuali e a risarcire i danni. E nei danni ¨ compreso anche il ritardo dei cantieri o la mancata realizzazione dell’opera, che siano di una centrale elettrica, di un autostrada o di una discarica. Lo prevede la Proposta di legge presentata alla Camera da un gruppo di deputati del PdL, primo firmatario l’on. Michele Scandroglio (leggi il testo). Una lunga premessa e un solo articolo per modificare l’art.18 della legge 349/86 (istituzione del Ministero dell’Ambiente e normativa in materia di danno ambientale), che riguarda la responsabilità processuale delle associazioni e quindi la loto titolarità ad agire in giudizio.

Ambiente / Ue: record di infrazioni per l’Italia. Sono 164 le procedure di infrazione aperte a carico del nostro Paese da parte dell’Unione Europea. Di queste, ben 43 sono relative a violazioni in materia di ambiente, 12 riguardano la normativa sugli appalti, 6 i trasporti, 4 la pesca e 4 l’energia, 3 l’agricoltura e 1 la tutela dei consumatori.

Volontariato / 5 per mille, nessuna notizia. Alle soglie delle dichiarazioni dei redditi, gli italiani non sanno ancora se potranno destinare anche quest’anno il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni no-profit. Lo scorso anno quasi 15 milioni di cittadini (il 55% dei contribuenti) hanno sostenuto le attività di volontariato sociale e ambientale con questa scelta. Per questo il senatore del Pd Roberto Della Seta ha firmato un’interrogazione ai ministri competenti, perchè si provveda a emanare il decreto che introduca la detrazione e perchè si preveda la sua stabilizzazione come già avvenuto per l’8 per mille.



News 17.03.09


Territorio
/ Piano casa = condono permanente. Così Legambiente bolla il piano casa del governo. “Un piano scandaloso che consente di sanare tutto e sempre, superando ogni più cupa previsione”. Per l’associazione i punti più gravi sono tre: l’introduzione di una “procedura di conciliazione con ravvedimento operoso” che consente di aprire un contraddittorio con il Comune per stabilire quali interventi possano rendere l’opera conforme al piano anche nei casi di abusi non sanabili, l’abolizione del permesso di costruire e la riduzione delle sanzioni per tutte le violazioni di legge, sia penali che amministrative, ossia la depenalizzazione dei reati di abusivismo edilizio (leggi il comunicato stampa).
ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) e Legambiente hanno scritto una nota congiunta in cui propongono un piano edilizio davvero utile al paese, “un piano casa che sia una spinta alla riqualificazione energetica e all'edilizia di qualità” (leggi).

Caccia / Appello contro il testo Orsi. “NO alla licenza venatoria per i sedicenni”. Fare Verde, Legambiente, LIPU e WWF chiedono al senatore Orsi di ritirare il testo di modifica della legge 157/92 che norma l’attività venatoria. Dopo aver letto il disegno depositato in commisisone ambiente al Senato, le associazioni denunciano come siano numerosi gli aspetti controversi che aprono le maglie dei controlli e danno spazio alla deregulation per le doppiette nostrane: dal patentino a 16 anni, ai richiami vivi (leggi).



News 25.02.09


Ambiente
/ Il governo chiede la proroga per la Legge Delega. Un emendamento dell’esecutivo al Ddl 1082 (che si occupa peraltro di materie completamente diverse), già votato in sede di commissioni, proroga al 30 giugno 2010 il termine per l’emanazione di correzioni e integrazioni in materia ambientale (Legge delega). Legambiente e le maggiori associazioni ambientaliste italiane ieri hanno scritto ai capigruppo del Senato per chiederne la cancellazione. Con questo emendamento (leggi il testo) una normativa importante e complessa come quella ambientale sarà dominio pressoché esclusivo del Governo a netto discapito del ruolo del Parlamento.

Energia / Italia-Francia patto nucleare. Siglato ieri il protocollo tra i due governi che riporta il nostro Paese sulla via dell’atomo. Un accordo quadro e due memorandum a firma di Enel e Edf, il colosso energetico d’oltralpe, per la costruzione di 4 centrali nucleari per produrre 6.400 MW. “Lo scenario nucleare è una prospettiva che l’Italia, in piena crisi economica, non può verosimilmente permettersi - ha commentato Legambiente –. Lo dicono tutti gli studi internazionali: il nucleare è la fonte più costosa, ha il problema della sicurezza e quello, irrisolto, delle scorie” (leggi).
Il Ddl 1195 del ministro Scajola, che prevede la delega sul nucleare, intanto è ancora in discussione e i tempi per definire le localizzazione degli impianti vengono continuamente prorogati.

Territorio / Proposta di legge popolare contro il consumo di suolo. E’ partita la raccolta di firme per presentare la Proposta di legge di iniziativa popolare su consumo di suolo in Lombardia (leggi come firmare). L’obiettivo è quello di rendere obbligatorio, dovunque possibile, il riuso delle aree dismesse per far fronte a ogni nuovo bisogno insediativo. Se occupare suolo libero fosse inevitabile, scatterà l'obbligo di compensare la perdita di valore ambientale, 'costruendo natura' su una superficie doppia rispetto a quella consumata.

Caccia / Bracconaggio legalizzato nel Ddl Orsi. Un Disegno di legge che dovrebbe riformare la legge 157/92 (attività venatoria) e che invece annulla qualsiasi disciplina e incentiva la caccia libera, per la gioia dei bracconieri. Un’ipotesi basata sulla più totale deregulation, criticata dagli ambientalisti come dalle principali associazioni venatorie. Punto per punto la proposta del senatore Franco Orsi e l’appello al presidente della Commissione Ambiente al Senato perché fermi il Ddl (leggi)