Legambiente
è la prima ed unica associazione nazionale ambientalista
che si è dotata di una struttura operativa di protezione
civile.
Questa scelta ha permesso a migliaia di nostri volontari di
portare una solidarietà concreta e tempestiva in tutte
le emergenze di protezione civile che hanno colpito il nostro
Belpaese negli ultimi anni. Legambiente è stata protagonista
nell'organizzazione dei principali grandi eventi nazionali.
Con
le campagne nazionali Operazione Fiumi e Non Scherzate col
Fuoco, organizzate in collaborazione con il Dipartimento della
Protezione Civile, Legambiente è attiva nel far conoscere
i rischi che gravano sul territorio ed i comportamenti da
adottare personalmente e collettivamente per affrontarli,
con una particolare attenzione al mondo della scuola.
Con i dossier Ecosistema Rischio ed Ecosistema Incendi fotografa
lo stato della sicurezza dei nostri boschi e dei nostri fiumi
trovando e analizzando dati spesso inediti.
In
tutta Italia con i suoi volontari è inoltre attiva
nelle piccole emergenze comunali, provinciali e regionali;
nella lotta agli incendi; organizza esercitazioni, corsi di
formazione, seminari e convegni; porta avanti sul territorio
opere di prevenzione e di pianificazione al fianco degli Enti
Locali e delle Regioni.
Ad
oggi Legambiente conta su oltre cinquanta gruppi di Protezione
Civile territoriali in tutta Italia, con volontari specializzati
nell'avvistamento e nello spegnimento degli incendi boschivi,
nella tutela dei beni culturali in emergenza, nell'intervento
legato ai rischi idrogeologico e sismico.
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Attività svolta
del Gruppo Protezione Civile
Legambiente Catania
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Gli interventi di Legambiente Protezione Civile
Negli
ultimi dieci anni la rete nazionale di Protezione Civile messa
in piedi da Legambiente si è notevolmente sviluppata
sia a livello centrale che locale. Non solo si è fortemente
ampliato il numero di circoli impegnati in questo settore, ma
è cresciuta notevolmente la specializzazione e la professionalità
raggiunta dai nostri volontari su numerose qualificanti attività
di protezione civile, dall’intervento sul patrimonio culturale
in emergenza all’antincendio boschivo sino dalla bonifica
delle coste dal greggio in caso di incidente ambientale in mare.
Interventi che si sono dimostrati tempestivi ed efficaci. Importanti
sono state le iniziative di formazione, di prevenzione e di
monitoraggio che abbiamo saputo concretizzare sul territorio
dimostrando ancora una volta nuove prospettive operative, nuove
potenzialità del settore e una notevole capacità
aggregativa da parte dei gruppi locali.
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Legambiente ha portato il suo aiuto:
1997 Sisma Umbria/Marche: oltre 500 volontari
si sono adoperati nel mettere in salvo più di mille opere
d’arte che rischiavano di essere irrimediabilmente danneggiate.
1998 Sarno: ai volontari campani si sono unite le squadre
nazionali che hanno operato nell’area per oltre due mesi
scavando nel fango nella ricerca dei sopravvissuti e per il
ripristino della normalità.
1999 Albania: sin dai primi giorni di bombardamenti
i volontari di Legambiente erano in Albania a gestire, al di
fuori dalla Missione Arcobaleno, un campo profughi con oltre
1300 kosovari, riportandoli con una carovana di automezzi, alla
fine della guerra, fino alle loro case.
2000 Piemonte e Valle d’Aosta: a meno di 24 ore
dalla catastrofe oltre cento volontari erano presenti sui luoghi
colpiti dall’onda di piena dei fiumi a spalare fango dalle
case e dalle strade. Più di 100 gli interventi portati
a termine nel Comune di Ivrea, nella Valle dell’Orco e
in Val Soana in Piemonte e a Donnas in Val D’Aosta.
2000 Liguria: a poche ore dalla dichiarazione dello
stato di calamità i nostri volontari erano già
in mezzo al fango sulla foce del fiume Magra e nel Parco nazionale
delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, pulendo case
dall’acqua, dai detriti e dal fango, rimuovendo alberi
pericolanti lungo le strade, ripristinando il territorio dalle
frane abbattutesi su alcune abitazioni.
2001 Vicenza: oltre 60 i volontari specializzati sulla
tutela beni culturali in emergenza intervenuti da tutta Italia
in occasione del disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato
nel centro della città. In 10 giorni oltre 400 interventi
di messa in sicurezza preventiva delle opere d’arte contenute
nelle chiese e nei musei di Vicenza, mentre venivano evacuati
70.000 abitanti.
2002 Sisma Molise: oltre 80 volontari dei gruppi di
protezione civile Legambiente a 24 ore dal sisma erano in prima
linea nella difficile operazione di messa in sicurezza del patrimonio
culturale colpito del sisma. Un intervento effettuato in 15
Comuni dell’area più colpita dal terremoto, con
un risultato di 650 opere d’arte evacuate e messe in salvo
in sole due settimane da 28 chiese e palazzi storici gravemente
danneggiati.
2003 Sisma Iran: i volontari di Legambiente protezione
civile si sono attivati nel reperimento, nello stoccaggio e
nella spedizione di generi alimentari e di materiale tecnico
per il campo allestito dalla protezione civile italiana per
le popolazioni iraniane colpite dalla violentissima scossa.
2005 Santo Padre: Volontari di Legambiente provenienti
da tutta Italia hanno operato nell’assistenza ai milioni
di pellegrini che hanno letteralmente invaso la capitale in
occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo Secondo e l’elezione
di Papa Benedetto XVI e nel supporto al Dipartimento della Protezione
civile nelle attività di coordinamento dell’evento.
2005 Alluvione Cassano delle Murge: dalle prime luci
dell'alba i volontari di Legambiente erano nelle zone colpite
dall'alluvione per contribuire alle operazioni di soccorso di
quelle popolazioni che hanno pagato sulla loro pelle le scelte
sciagurate di malagestione del territorio degli ultimi decenni.
I volontari di Legambiente hanno prestato assistenza alla popolazione
scossa dall'evento e disperata per i danni subiti, provvedendo
poi alla messa in sicurezza dell'area disseminata di bombole
di gas fuoriuscite dalle abitazioni, e agevolando il deflusso
dell'acqua attraverso l'apertura dei tombini e la pulizia dei
canali di scolo, ostruiti dai detriti.
2006 Alluvione Vibo Valentia: A pochi giorni dalla
violenta catastrofe che ha colpito Vibo Valentia in Calabria
i Gruppi di Protezione Civile di Legambiente erano al fianco
dei volontari locali, del Dipartimento della Protezione Civile
e dei Vigili del fuoco a spalare fango dalle case, dalle strade,
dalle cantine sommerse dalla piena delle fiumare e a posizionare
sacchetti di sabbia per mettere in sicurezza le abitazioni.
Oltre trenta volontari in cinque giorni hanno realizzato più
di 50 interventi nel quartiere Pennello di Vibo Marina e a Bivona.
Un intervento che è riuscito, in un contesto territoriale
e sociale estremamente delicato, a coinvolgere la popolazione
locale, garantendo anche a tutta la macchina dei soccorsi di
lavorare al meglio per il ripristino delle normali condizioni
di vita.
per
info: Coordinamento Nazionale Protezione Civile Legambiente
-
e-mail: protezionecivile@legambiente.eu
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