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protezione civile








L
egambiente è la prima ed unica associazione nazionale ambientalista che si è dotata di una struttura operativa di protezione civile.
Questa scelta ha permesso a migliaia di nostri volontari di portare una solidarietà concreta e tempestiva in tutte le emergenze di protezione civile che hanno colpito il nostro Belpaese negli ultimi anni. Legambiente è stata protagonista nell'organizzazione dei principali grandi eventi nazionali.

Con le campagne nazionali Operazione Fiumi e Non Scherzate col Fuoco, organizzate in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, Legambiente è attiva nel far conoscere i rischi che gravano sul territorio ed i comportamenti da adottare personalmente e collettivamente per affrontarli, con una particolare attenzione al mondo della scuola.
Con i dossier Ecosistema Rischio ed Ecosistema Incendi fotografa lo stato della sicurezza dei nostri boschi e dei nostri fiumi trovando e analizzando dati spesso inediti.

In tutta Italia con i suoi volontari è inoltre attiva nelle piccole emergenze comunali, provinciali e regionali; nella lotta agli incendi; organizza esercitazioni, corsi di formazione, seminari e convegni; porta avanti sul territorio opere di prevenzione e di pianificazione al fianco degli Enti Locali e delle Regioni.

Ad oggi Legambiente conta su oltre cinquanta gruppi di Protezione Civile territoriali in tutta Italia, con volontari specializzati nell'avvistamento e nello spegnimento degli incendi boschivi, nella tutela dei beni culturali in emergenza, nell'intervento legato ai rischi idrogeologico e sismico.





Attività svolta
del Gruppo Protezione Civile
Legambiente Catania



> Corso di formazione su:

"Antincendio Boschivo e Protezione Civile"

16-17 maggio 2008


> Corso di formazione su:

"il Volontariato nella Salvaguardia del

Patrimonio Culturale dai rischi naturali"

27-28-29 marzo 2008




> Corso di formazione su

"Marine Pollution"è stato organizzato

9-10-11 novembre 2007



Gli interventi di Legambiente Protezione Civile


Negli ultimi dieci anni la rete nazionale di Protezione Civile messa in piedi da Legambiente si è notevolmente sviluppata sia a livello centrale che locale. Non solo si è fortemente ampliato il numero di circoli impegnati in questo settore, ma è cresciuta notevolmente la specializzazione e la professionalità raggiunta dai nostri volontari su numerose qualificanti attività di protezione civile, dall’intervento sul patrimonio culturale in emergenza all’antincendio boschivo sino dalla bonifica delle coste dal greggio in caso di incidente ambientale in mare. Interventi che si sono dimostrati tempestivi ed efficaci. Importanti sono state le iniziative di formazione, di prevenzione e di monitoraggio che abbiamo saputo concretizzare sul territorio dimostrando ancora una volta nuove prospettive operative, nuove potenzialità del settore e una notevole capacità aggregativa da parte dei gruppi locali.


Legambiente ha portato il suo aiuto:


1997 Sisma Umbria/Marche: oltre 500 volontari si sono adoperati nel mettere in salvo più di mille opere d’arte che rischiavano di essere irrimediabilmente danneggiate.

1998
Sarno: ai volontari campani si sono unite le squadre nazionali che hanno operato nell’area per oltre due mesi scavando nel fango nella ricerca dei sopravvissuti e per il ripristino della normalità.

1999
Albania: sin dai primi giorni di bombardamenti i volontari di Legambiente erano in Albania a gestire, al di fuori dalla Missione Arcobaleno, un campo profughi con oltre 1300 kosovari, riportandoli con una carovana di automezzi, alla fine della guerra, fino alle loro case.

2000
Piemonte e Valle d’Aosta: a meno di 24 ore dalla catastrofe oltre cento volontari erano presenti sui luoghi colpiti dall’onda di piena dei fiumi a spalare fango dalle case e dalle strade. Più di 100 gli interventi portati a termine nel Comune di Ivrea, nella Valle dell’Orco e in Val Soana in Piemonte e a Donnas in Val D’Aosta.

2000
Liguria: a poche ore dalla dichiarazione dello stato di calamità i nostri volontari erano già in mezzo al fango sulla foce del fiume Magra e nel Parco nazionale delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, pulendo case dall’acqua, dai detriti e dal fango, rimuovendo alberi pericolanti lungo le strade, ripristinando il territorio dalle frane abbattutesi su alcune abitazioni.

2001
Vicenza: oltre 60 i volontari specializzati sulla tutela beni culturali in emergenza intervenuti da tutta Italia in occasione del disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato nel centro della città. In 10 giorni oltre 400 interventi di messa in sicurezza preventiva delle opere d’arte contenute nelle chiese e nei musei di Vicenza, mentre venivano evacuati 70.000 abitanti.

2002
Sisma Molise: oltre 80 volontari dei gruppi di protezione civile Legambiente a 24 ore dal sisma erano in prima linea nella difficile operazione di messa in sicurezza del patrimonio culturale colpito del sisma. Un intervento effettuato in 15 Comuni dell’area più colpita dal terremoto, con un risultato di 650 opere d’arte evacuate e messe in salvo in sole due settimane da 28 chiese e palazzi storici gravemente danneggiati.

2003
Sisma Iran: i volontari di Legambiente protezione civile si sono attivati nel reperimento, nello stoccaggio e nella spedizione di generi alimentari e di materiale tecnico per il campo allestito dalla protezione civile italiana per le popolazioni iraniane colpite dalla violentissima scossa.

2005
Santo Padre: Volontari di Legambiente provenienti da tutta Italia hanno operato nell’assistenza ai milioni di pellegrini che hanno letteralmente invaso la capitale in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo Secondo e l’elezione di Papa Benedetto XVI e nel supporto al Dipartimento della Protezione civile nelle attività di coordinamento dell’evento.

2005
Alluvione Cassano delle Murge: dalle prime luci dell'alba i volontari di Legambiente erano nelle zone colpite dall'alluvione per contribuire alle operazioni di soccorso di quelle popolazioni che hanno pagato sulla loro pelle le scelte sciagurate di malagestione del territorio degli ultimi decenni.
I volontari di Legambiente hanno prestato assistenza alla popolazione scossa dall'evento e disperata per i danni subiti, provvedendo poi alla messa in sicurezza dell'area disseminata di bombole di gas fuoriuscite dalle abitazioni, e agevolando il deflusso dell'acqua attraverso l'apertura dei tombini e la pulizia dei canali di scolo, ostruiti dai detriti.

2006
Alluvione Vibo Valentia: A pochi giorni dalla violenta catastrofe che ha colpito Vibo Valentia in Calabria i Gruppi di Protezione Civile di Legambiente erano al fianco dei volontari locali, del Dipartimento della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco a spalare fango dalle case, dalle strade, dalle cantine sommerse dalla piena delle fiumare e a posizionare sacchetti di sabbia per mettere in sicurezza le abitazioni. Oltre trenta volontari in cinque giorni hanno realizzato più di 50 interventi nel quartiere Pennello di Vibo Marina e a Bivona. Un intervento che è riuscito, in un contesto territoriale e sociale estremamente delicato, a coinvolgere la popolazione locale, garantendo anche a tutta la macchina dei soccorsi di lavorare al meglio per il ripristino delle normali condizioni di vita.

per info: Coordinamento Nazionale Protezione Civile Legambiente - e-mail: protezionecivile@legambiente.eu