Il lago Gurrida costituisce un ambiente di eccezionale interesse naturalistico non soltanto perchè è l'unica zona umida significativa dell'Etna ma perchè ospita importanti specie animali e vegetali.
La zona umida si è formata per lo sbarramento da parte di colate laviche del corso del fiume Flascio e ha subito, come quasi tutte le zone umide siciliane, interventi di bonifica e di sistemazione idraulica.

Nonostante le profonde trasformazioni, la zona umida ospita numerose specie di uccelli acquatici soprattutto durante i periodi delle migrazioni. Tra le specie elencate nell'Allegato 1 della Direttiva 79/409/CEE (Direttiva "Uccelli") sono presenti nell'area la Coturnice (Alectoris graeca whitakeri), l'Airone rosso (Ardea purpurea), la Moretta tabaccata (Aythya niroca), il Mignattino (Chlidonias niger), la Cicogna (Ciconia ciconia), la Balia dal collare (Ficedula albicollis), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), l'Averla cenerina (Lanius minor), la Nitticora (Nycticorax nycticorax).
Di rilievo è anche la presenza di interessanti specie di anfibi e rettili tra le quali l'ormai rara ed endemica testuggine palustre (Emys trinacris).

Sotto l'aspetto vegetazionale è presente un'associazione endemica caratterizzata da Sisymbriella dentata, rarissima specie endemica per la quale non è allo stato attuale prevista alcuna forma di protezione. Di rilievo la presenza del Salice di Gussone (Salix gussonei), specie endemica dei corsi d'acqua della Sicilia nord - orientale, e di alcune specie di Ranunculus. Altra specie presente, rarissima in Italia, è la Calcatreppola di Barrelier (Eryngium barrelieri).

Le Sciare di Santa Venera sono invece caratterizzate da pantani e corsi d'acqua temporanei che scorrono sul substrato lavico sino a primavera inoltrata. L'eccezionale presenza dell'acqua sui substrati lavici è legata ai livelli idrici del fiume Flascio e non è presente tutti gli anni. Questi peculiari ambienti ospitano importanti biocenosi legate agli ambienti di acque intermittenti e caratterizzano il paesaggio di questo versante del vulcano.

Per entrambi questi ambienti, Gurrida e Sciare di Santa Venera, per la tutela dei quali è stato individuato il Sito di Importanza Comunitaria ITA070019, risulta necessario avviare azioni volte alla conservazione ed al recupero ambientale. In particolare risulta prioritario assicurare il mantenimento delle acque scongiurando qualunque ipotesi di prelievo. Per la Gurrida, inoltre, è indispensabile avviare interventi di riqualificazione ambientale. In primo luogo andrebbero rimosse le arginature del fiume Flascio, almeno nel tratto terminale, e rinaturalizzate le sponde dello specchio d'acqua. Questi interventi consentirebbero di migliorare l'assetto paesaggistico dell'area e, soprattutto, l'insediamento di specie vegetali e la sosta e la nidificazione di specie di uccelli.

La riqualificazione dovrebbe interessare anche le aree di accesso alla zona umida della Gurrida occupate da una vasta cava, in continua estensione, che determina un elevatissimo impatto ambientale e paesaggistico e fornisce una pessima immagine di un territorio protetto che rischia di compromettere le ipotesi di sviluppo compatibile legate al turismo naturalistico.
Altri aspetti negativi riguardano la presenza di grandi capannoni, realizzati proprio in corrispondenza dell'ingresso della zona umida, e l'abbandono di rifiuti e il disturbo alla fauna per l'assenza di vigilanza nell'area.