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Le popolazioni di Insetti e di altri Invertebrati della Timpa, soprattutto predatori del suolo e detritivori, sono sovente in grado di sopravvivere in ecosistemi modificati da attività antropiche, o da cambiamenti bioclimatici. Sono pertanto capaci di fornire informazioni molto importanti su situazioni ecologiche pregresse dei locali ecosistemi nel loro originario splendore.
Nella buona stagione la Timpa brulica di una molteplicità di specie di farfalle di svariate forme e colori, tra cui vanno ricordate, per la relativa facilità con cui possono essere osservate, il Macaone (Papilio machaon), il Podalirio (Iphiclides podalirius), l’Aurora (Anthocaris cardamines), e la Cavolaia maggiore (Pieris brassicae).
L’ordine dei Coleotteri è presente con molte specie che vivono al suolo, che si possono osservare in ambienti aperti vaganti sul terreno, o sotto i sassi e in ambienti nemorali sotto cortecce di alberi, o all’interno di vecchi ceppi. Sui praticelli è possibile scorgere il Cerambicide Herophila tristis, il cui stadio larvale vive legato all’apparato radicale del garofanino delle rupi (Dianthus rupicolarupicola), pianta rupicola subendemica dell’Italia meridionale.
Tra i Coleotteri va segnalato Trichodes apiarius, comune in Sicilia, appartenente alla famiglia dei Cleridi e Calathus mollis, un Coleottero predatore di altri invertebrati. Nella riserva è presente un’altra famiglia di Coleotteri predatori, gli Stafilinidi, tra cui Stenus leonhardi e Pselaphogenius peloritanus, endemiti siciliani. Endemici sono Tasgius falcifer aliquoi e Tasgius globulifer evitendus. Altri Coleotteri presenti nella riserva appartengono alla famiglia dei Cantaridi; fra essi relativamente comune è Cantharis livida sicula. Alla famiglia dei Crisomelidi fitofagi, che depongono le uova sulle foglie o in screpolature della pianta nutrice, fa capo la Timarcha pimelioides che, in particolare, depone le uova nel terreno agglutinandole con le sue feci. Tra gli Scarabeidi, caratteristica per la sua colorazione verde metallizzata, per il segno a forma di “V” subito dietro il capo e molte altre piccole linee bianche e striature sul dorso è la Cetonia dorata (Cetonia aurata).
Nell’area della Timpa sono presenti anche le specie Ameles spallanzani, Myrmileon formicarius e Iris oratoria. Sono presenti anche la cavalletta dalle ali azzurre (Oedipoda coerulescens) e la cavalletta egiziana (Anacridium aegyptium), tra le più grandi d'Italia.
La riserva è popolata da alcuni rappresentanti dell’Ordine degli Eterotteri e da parecchie decine di specie di Api Solitarie, e, fra queste, anche alcuni endemiti siciliani: Pseudoanthidium gregoriense, Lithurgus chrysurus siculus, Nomada sicula. Fra le specie sociali, tutte molto comuni, sono presenti Apis mellifera, Bombus terrestris e Bombus pascuorum siciliensis;anche quest’ultimo è un endemita siciliano. La famiglia degli Imenotteri Eumenidae, vespe solitarie, è presente con Microdynerus longicollis sicanius ed Ancistrocerus gazella.
Comuni sono gli Isopodi terrestri, piccoli crostacei. Tra essi vanno ricordati Armadillo officinalis e varie specie di Armadillium.
La Timpa, è un luogo adatto anche per gli Opilioni, Aracnidi dalle lunghe zampe che vivono sotto i sassi e che frequentano la vegetazione, e per le Forbicine (Forficula auricularia). |
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