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La fauna marina che è possibile riscontrare nelle acque antistanti la riserva risulta ricca e diversificata e tale da suggerire di proteggere i fondali estendendo ad essi la vicina Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”.
Nel sopralitorale si rinvengono le littorine (Littorina neritoides, Littorina puntata) e i porcellini di mare (Ligia italica). Nel mesolitorale sono facilmente visibili le patelle (Patella sp.), i granchi corridore (Pachygrapsus marmoratus) e i pomodori di mare (Actinia equina).
Nell’infralitorale è facile osservare, malgrado il sensibile prelievo operato per rifornire ristoranti ed esercizi commerciali, i ricci (Paracentrotus lividus, Arbacia lixula). Sono relativamente facili da osservare anche Anemoni di mare (Anemonia sulcata) e spirografi, nonché Crostacei decapodi.
Tra i pesci più comuni che nuotano a breve distanza dal fondo si evidenziano la castagnola (Chromis chromis), la salpa (Boops salpa), la donzella (Coris julis), la donzella pavonina (Thalassoma pavo), l’occhiata (Oblada melanura), il sarago fasciato (Diplodus vulgaris), il sarago maggiore (Diplodus sargus).
In merito alla flora marina, un recente studio, effettuato da ricercatori del Dipartimento di Botanica dell’Università degli Studi di Catania (Catra M., Giaccone T., Giardina S., Nicastro A, 2006 - Il patrimonio naturale marino bentonico della Timpa di Acireale (Catania). Boll. Acc. Gioenia Sci. Nat., 39 (366):129-158), evidenzia la presenza nei fondali antistanti la Timpa di ben 269 Taxa tra Rhodophyceae, Phaeophyceae, e Clorophyceae, tra cui la presenza di 4 specie a rischio o minacciate e 6 habitat di interesse comunitario sottoposte a vincoli di protezione dalla normativa internazionale e nazionale. I rilievi sono stati effettuati lungo la costa in cinque differenti stazioni di campionamento comprese tra Acque Grandi, a sud, e Punta Spinusa (contrada Malascesa), a nord.
Dallo studio è, inoltre, emersa l’ottima qualità delle acque superficiali di tutta la fascia costiera della Timpa, evidenziando il valore massimo della scala introdotta dalla Direttiva 2000/60/CE. Tale risultato si giustifica perché la Timpa costituisce uno dei pochi tratti costieri ad elevata naturalità della Sicilia Orientale in provincia di Catania. |
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