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Le attività di controllo del territorio tutelato dalla riserva naturale è ancora insufficiente. Si assiste, infatti, ad un lento ma continuo stillicidio di abusi, quali lo scarico di rifiuti, il taglio della vegetazione, la realizzazione di opere di trasformazione territoriale (a volte piccole ma continue), per le quali, peraltro, non si attivano interventi di ripristino, bonifica e restauro.
In particolare il Comune di Acireale e l’Ente gestore, ciascuno per le proprie competenze, non hanno intrapreso efficaci provvedimenti per contrastare gli illeciti edilizi avvenuti all’interno dell’area protetta. Nessun provvedimento di demolizione di costruzioni abusive è stato sinora eseguito.
L’Aloha Mare è la struttura edilizia a più forte impatto all’interno della zona A della riserva. E' una struttura di notevoli dimensioni, ancorata con un terribile scavo nella ripida falesia di Santa Caterina, di enorme impatto e supportata da una stretta strada interna che, con un non riuscito attraversamento sotterraneo, sventra la scarpata e la taglia raggiungendo il mare. La struttura, a quattro elevazioni, fu iniziata nel 1975, mentre la strada fu realizzata alcuni anni dopo, con finanziamento dell’Assessorato Regionale al Turismo. Nel 1977 i lavori furono bloccati dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Ad oggi l’intelaiatura in cemento armato e l’insensato sventramento, realizzato dalla strada, sono in bella vista affacciati sulla Timpa di Santa Caterina.
Considerato il notevole impatto ambientale e paesaggistico che tale struttura determina, il Piano di sistemazione dovrebbe prevederne l’immediata acquisizione al fine di effettuare un delicato ma indispensabile intervento di ripristino delle condizioni di naturalità dei luoghi.
Un'area di rilevante valore naturalistico oggi a rischio è la Gazzena, situata nella parte meridionale della riserva naturale. L’area, in passato acquistata dal Gruppo Graci che ne aveva previsto la distruzione con progetti di speculazione edilizia (la cui realizzazione fu impedita da Legambiente), è stata di recente acquistata da un imprenditore che intenderebbe attuare iniziative che appaiono del tutto incompatibili con lo status di riserva naturale.
L'acquisizione dell'intera area risulta indispensabile per assicurare la conservazione degli importanti aspetti naturali. |
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