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Riserva naturale "Fiume Fiumefreddo"
 
 
 
 
Alterazioni del regime idrologico
 
   
 

Il maggiore elemento di deterioramento della riserva è costituito dai prelievi effettuati sul bacino idrogeologico a cui fanno capo le sorgenti che alimentano il corso d’acqua.
L’ente gestore è più volte intervenuto per denunziare tale problema, che rischia di mettere in discussione le stesse finalità istitutive della riserva, senza tuttavia ottenere alcun risultato concreto. I predetti prelievi, ed in particolare quelli effettuati dall’acquedotto Bufardo-Torrerossa, infatti, hanno ripetutamente determinato il prosciugamento della  sorgente “Capo d’Acqua” (e del relativo ramo del corso d’acqua) e hanno drasticamente ridotto le portate delle sorgenti “Quadare”. In particolare, la sorgente “Capo d’Acqua”, ed il relativo ramo del Fiumefreddo che da essa si origina, sono ormai quasi costantemente prosciugati. Le sorgenti “Quadare”, che presentavano portate abbastanza costanti durante tutto l’anno, con valori medi annui superiori ai 1500 l/s, hanno visto diminuire le portate sino a valori di alcune decine di l/s o anche meno. Nell’estate del 2003 il tratto terminale del corso d’acqua era del tutto asciutto; tale situazione si era già verificata in anni precedenti.
Le alterazioni al regime idrologico hanno già prodotto la riduzione della vegetazione peculiare della riserva e la scomparsa di alcune specie.

L’ente gestore si è mostrato tollerante per i prelievi effettuati dagli agricoltori all’interno della riserva probabilmente perché ritenuti di scarso rilievo rispetto a quelli esercitati a monte e responsabili dell’alterazione al regime idrologico delle sorgenti ricadenti nella riserva. Ma i prelievi all’interno della riserva determinano, nella condizione di stress idrico in cui si trova il corso d’acqua, significative riduzioni delle portate.
 Agli agricoltori era stato proposto di soddisfare le proprie esigenze di approvvigionamento idrico stipulando contratti con l’acquedotto Bufardo-Torrerossa in quanto i prelievi a monte avrebbero un effetto meno impattante sul corso d’acqua di quanto non avvenga con i prelievi delle medesime quantità d’acqua in corrispondenza di esso. Ma agli agricoltori è parso, ovviamente, più facile ed economico, continuare ad agire come sempre.

testo tratto da:
Legambiente Catania. 2006 - La gestione delle riserve naturali nella provincia di Catania.

 
     
   
Problematiche di conservazione
 
 
Il ramo del Fiumefreddo a valle della sorgente "Capo d'Acqua" prosciugato
 
 
 
 
 



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