8 luglio 2011
Realizzazione di una strada all’interno della riserva naturale “Oasi del Simeto”. Esposto di Legambiente Catania
Legambiente Catania, con nota del 6 giugno 2011, ha segnalato che nella zona B della riserva naturale “Oasi del Simeto” era stata realizzata una strada a fondo naturale che conduce a una casa abusiva posta in un’area soggetta ad impaludarsi, frequentata dall’avifauna.
Alla Provincia regionale di Catania, ente gestore della riserva, venivano fornite le coordinate geografiche dell’abuso e specificato che, dall’esame delle fotografie aeree, la strada è stata realizzata successivamente al 2008. Si chiedeva, inoltre, di conoscere quali provvedimenti l’Ente Gestore della riserva naturale avesse intrapreso per eliminare la strada e per pervenire al ripristino dei luoghi.
Con nota prot. 56829 del 28/06/2011 il Direttore delle Riserve Naturali della Provincia regionale di Catania comunicava di avere svolto un accertamento sui luoghi ed affermava che la strada sarebbe stata realizzata prima del 2003; inoltre, dichiarava che non sarebbero ancora noti i responsabili dell’abuso.
Il Direttore della Riserva sostiene che l’abuso sarebbe stato realizzato prima del 2003, senza, però, fornire alcuna documentazione o riferimento in grado di comprovarlo. Appare grave, inoltre, che se fosse vero quanto sostenuto, siano trascorsi non meno di otto anni nell’attesa di individuare i responsabili e per pervenire al ripristino dei luoghi.
L’epoca di realizzazione della strada è facilmente rilevabile dall’utilizzo di foto aeree e satellitari. In particolare una foto è ricavabile dal sito Google Earth, datata 09/06/2010, in cui figura la strada, nel tracciato denunciato, e una foto ricavabile dal sito www.sitr.regione.sicilia.it (dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente) datata 2008, in cui la strada non figura. Nella foto del 2008, appare una vecchia traccia con andamento rettilineo, visibile per un tratto perché in parte sparita e ricoperta dalla vegetazione. La strada denunciata, invece, ha una sede nuova e ben visibile, presenta un tracciato totalmente diverso dalla vecchia traccia preesistente e collega una strada in asfalto all’interno della riserva con una costruzione abusiva di cui si è fornito un particolare nella foto aerea a bassa quota (scattata nel 2010) acclusa nella nostra nota dello scorso giugno. Tale collegamento non risulta rilevabile da nessuna delle fotografie aeree e satellitari e delle cartografie disponibili a partire dal 1988 (anno di affidamento della riserva in gestione alla Provincia regionale di Catania) sino al 2008.
Non si comprende, quindi, sulla base di quali fotografie aeree o satellitari o di quali cartografie l’Ente gestore possa affermare che la strada sia stata realizzata prima del 2003. In ogni caso anche ammettendo che parte della strada fosse stata realizzata antecedentemente al 2003, l’Ente gestore (che gestisce la riserva dal 1988) non può esimersi dagli obblighi di individuare i responsabili, di adottare i provvedimenti volti al ripristino dello stato dei luoghi e, prioritariamente, di impedire il transito lungo la strada, considerato il disturbo che esso può arrecare all’avifauna.
| |
|
|
| |
 |
|
| |
2008 |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
2010 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
veduta aerea del tratto terminale della strada
e della costruzione abusiva da essa servita |
|
| |
| |
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
|