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28 ottobre 2009

Legambiente denunzia la continua distruzione di parti della riserva naturale “Oasi del Simeto” chiedendo l'intervento di tutti gli enti competenti e del Prefetto

Una vasta area sita all’interno della zona B della riserva naturale “Oasi del Simeto”, nonché del Sito di Importanza Comunitaria ITA 070001 “Foce del Fiume Simeto e Lago Gornalunga” e della Zona di Protezione Speciale ITA 070029 “Biviere di Lentini, tratto del Fiume Simeto e area antistante la foce”, continua ad essere oggetto di attività edilizie che hanno già determinato una profonda alterazione dei luoghi ed ingenti danni ambientali.
L’area, sita in località Torre Allegra, è stata trasformata abusivamente per realizzare edifici e parcheggi per aziende di autotrasporti. Tale area, inoltre, è prossima ad una zona umida, ricadente in zona A della riserva naturale, di estremo interesse naturalistico per la sosta e la nidificazione dell’avifauna.

Legambiente giudica di estrema gravità che si possa continuare a realizzare impunemente opere abusive di tale entità all’interno di un’area (affidata alla gestione della Provincia Regionale di Catania) formalmente tutelata da 25 anni!
I primi esposti di Legambiente per attività edilizie abusive in questa area erano stati inviati nel mese di settembre del 2006 ed altri esposti sono seguiti nel mese di novembre del 2007. Le ordinanze di demolizione da parte del Comune di Catania, tutt’altro che tempestive rispetto allo stesso accertamento degli abusi da parte del personale della Polizia municipale, non sono state mai eseguite. Si è peraltro continuato a costruire anche in violazione ai provvedimenti di sequestro giudiziario delle aree e, allo stato attuale, nelle aree abusivamente manomesse ed edificate viene svolta attività lavorativa.

Malgrado ciò Legambiente rileva l’esecuzione di nuove attività illegittime
.
In particolare in un’area, ove insisteva vegetazione spontanea, è stato riversato materiale inerte di stabilizzazione, successivamente compattato, verosimilmente allo scopo di realizzare l’ennesimo parcheggio. Tale intervento non è completato e lascia presagire di essere ulteriormente esteso. In un’altra area, contigua al torrente Buttaceto, sono in corso movimenti di terra che ne stanno alterando le condizioni originarie.
Per i superiori motivi Legambiente ha invitato il Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale e il Distaccamento Forestale di Catania a sequestrare le aree e il Comune di Catania a provvedere all’abbattimento di tutte le costruzioni abusivamente realizzate e al ripristino delle aree interessate dalle attività edilizie illegittime. L’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente è stato invitato a voler disporre un’indagine ispettiva volta all’accertamento dei fatti e ad adottare gli interventi sostitutivi anche attraverso la nomina di commissari ad acta. Legambiente ha invitato inoltre il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a voler avviare un’indagine sullo stato della conservazione degli ambienti naturali che, sebbene risultino protetti da una riserva naturale e da una Zona di Protezione Speciale, continuano ad essere oggetto di gravissime e inaccettabili manomissioni.

Legambiente ha invitato, infine, S.E. il Prefetto di Catania a voler accertare i fatti denunciati in quanto, oltre al grave danneggiamento di un territorio sottoposto a tutela, sembrano essere messi in discussione gli stessi fondamenti di legalità di una società civile.

 


     
 
Un’area della riserva naturale che si sta trasformando in parcheggio.
 
     
     
 
foto aerea abusi oasi simeto
Un’area che si sta trasformando a parcheggio. È visibile la differenza tra la parte di area non manomessa, in primo piano, e quella, in secondo piano, ricoperta da materiale inerte in parte compattato e in parte ancora accatastato (25/10/2009).
 
Una visione aerea di parte delle trasformazioni effettuate abusivamente nell’area.
     
     
zona umida c.da torre allegra
 
La vicina zona umida di Torre Allegra. Sullo sfondo Catania.
La vicina zona umida di Torre allegra. Sullo sfondo uno dei capannoni realizzati abusivamente.
     
     
 
(clicca per ingrandire)
 
 
     
     






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