23.03.2009
Scempio nel Parco dell’Etna: distrutto un bosco di diversi ettari.
Esposto di Legambiente alla Magistratura
Legambiente ha presentato oggi, 23 marzo, un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per il taglio di un bosco di querce esteso diversi ettari nel territorio del Comune di Randazzo. Il bosco in questione ricade all’interno della zona D del Parco Naturale dell’Etna, nella contrada Pianodario.
Il bosco distrutto figura nella Carta Ufficiale dello Stato dell’Istituto Geografico Militare ed è rilevato nella cartografia relativa al censimento delle aree boscate della provincia di Catania effettuato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania.
Le gravissime ed illegittime manomissioni hanno determinato la distruzione di migliaia di alberi di querce, anche di considerevoli dimensioni. A seguito di tali interventi l’area si presenta denudata e priva di vegetazione arborea, sebbene il bosco avesse una copertura pressoché continua, come dimostrato anche dalle foto satellitari di “Google Earth”. Allo stato attuale restano nell’area esemplari isolati di querce. Gli alberi sono stati tagliati e portati via e si rinvengono ancora, in un’area prossima al bosco, cataste di alberi tagliati. In molti punti dell’area è stato appiccato del fuoco localizzato alla base dei tronchi tagliati. Il danno ambientale è stato ulteriormente incrementato dallo scarico di rifiuti, costituiti da scarti edilizi.
È di tutta evidenza che tali attività, per i danni ambientali finora arrecati, risultano in aperto contrasto con la normativa di tutela ambientale. Legambiente ritiene di estrema gravità che possano verificarsi scempi di tali proporzioni all’interno del Parco Naturale dell’Etna.
Legambiente ha chiesto alla Procura della Repubblica di accertare quanto denunciato, individuare i responsabili delle manomissioni e di sequestrare l’intera area al fine di scongiurare ulteriori danni ambientali. È stato chiesto, inoltre, di verificare se siano ravvisabili estremi di reato nell’operato degli Enti preposti alla tutela del territorio.
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Il bosco distrutto presentava un elevato grado di copertura boschiva come dimostra la foto satellitare ricavata da “Google
Earth” (27/6/2006). |
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Particolare di una quercia tagliata e della vegetazione del sottobosco rimasta allo scoperto. |
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Particolare di alcune querce sradicate, accatastate in un’area prossima a quella del bosco distrutto. |
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Particolare di una quercia tagliata e della vegetazione del sottobosco rimasta allo scoperto, costituita, nello specifico,
da arbusti di pungitopo (Ruscus aculeatus). |
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Tronchi di querce tagliati e accatastati in un’area prossima a quella del bosco distrutto. |
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Rifiuti riversati in un’area contigua al bosco distrutto. |
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