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29 settembre 2009

Sequestrate le villette nel Parco dell'Etna alle pendici di Monte San Nicolò (Trecastagni) a seguito della denunzia di Legambiente alla Magistratura.

Legambiente esprime soddisfazione per il provvedimento di sequestro del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Salvatore Faro delle villette che stavano sorgendo all'interno della zona D del Parco Naturale dell’Etna, nel territorio del comune di Trecastagni, alle pendici del Monte San Nicolò.

Il provvedimento è scaturito a seguito della denunzia di Legambiente presentata alla Procura della Repubblica di Catania il 25 novembre 2008 e riproposta lo scorso 4 settembre.

I lavori eseguiti, all’interno di un’area interessata da un bosco a dominanza di querce, hanno purtroppo comportato la distruzione e l’asportazione di vegetazione ed estesi sbancamenti che hanno alterato le condizioni orografiche delle pendici del Monte San Nicolò.

Le indagini, condotte dal commissario del Nucleo Operativo del Corpo Forestale Luca Ferlito, hanno accertato anche l'ulteriore profilo di illegittimità relativo alla concessione edilizia scaduta.

Con una recente nota del 24 settembre, anche l'Ente Parco ha accertato che le costruzioni ricadono all'interno dell'area protetta.

Legambiente auspica non soltanto l'accertamento di tutte le responsabilità dei danni ambientali prodotti ma anche l'avvio della procedura per pervenire al ripristino dello stato dei luoghi.


 
     
 
     
 
alcune immagini degli abusi
 
     
 
(clicca per ingrandire)