9 aprile 2009
Boschi sotto assedio: Legambiente denuncia alla Magistratura la realizzazione di costruzioni in aree boscate nel territorio di Aci S. Antonio
Legambiente ha presentato alla Procura della Repubblica di Catania una denunzia per la realizzazione di villette e costruzioni all’interno di aree sottoposte a tutela dalla normativa sui boschi (legge regionale 6 aprile 1996 n. 16 e sue modifiche e integrazioni). Gli interventi ricadono nel territorio del Comune di Aci Sant’Antonio, ad est di Monterosso e a nord di Lavinaio, e interessano due distinte aree boscate.
Entrambe le aree boscate, a predominanza di querce, sono rilevate nella cartografia relativa al censimento delle aree boscate della provincia di Catania effettuato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania. Si tratta di alcuni dei relitti dell’imponente e mitico “Bosco di Aci”, che rivestono un significativo interesse naturalistico in quanto sono gli ultimi frammenti ricoperti da boschi sopravvissuti nell’area etnea a quote altimetriche basse.
Gli interventi denunciati ricadono in un caso all’interno della fascia di rispetto dei boschi di cui alla normativa vigente e in un altro caso direttamente in un’area boscata nella quale, mediante mezzi meccanici, sono state distrutte formazioni vegetali naturali, effettuati sbancamenti, aperte piste e scaricati rifiuti (costituiti da scarti edilizi).
Gli interventi, malgrado la tutela derivante dalla presenza dei boschi che ne vieterebbe la realizzazione, sono dotati di concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Aci Sant’Antonio.
I gravi danni ambientali fin ora arrecati, compiuti in zone sottoposte a vincolo, integrerebbero, secondo Legambiente, la violazione dell’art. 181 D.L.vo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio - Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa) e dell’art. 734 c.p. (Distruzione o deturpamento di bellezze naturali), nonché, per il carattere di interventi urbanistici, anche la violazione del D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
Per i superiori motivi Legambiente ha avanzato alla Magistratura istanza di sequestro di entrambi i cantieri per il pericolo che la libera disponibilità degli stessi possa aggravare o protrarre le conseguenze dei reati con ulteriore grave pregiudizio per i boschi protetti.
Legambiente ha chiesto inoltre alla Magistratura di verificare se nei fatti esposti siano ravvisabili estremi di reato nell’operato degli Enti preposti alla tutela del territorio.
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Stralcio del Foglio n° 625 – Sez. III – Aci Catena – Serie 25 – Edizione 1 IGMI 1993 dell’Istituto Geografico Militare. I cerchi rossi, indicati, rispettivamente, con “A” e “B”, indicano le aree degli interventi |
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Asportazione del sottobosco. |
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Area di cantiere con i lavori di scavo effettuati e vista della contigua area boscata. |
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Asportazione del sottobosco.
Sulla destra si intravede un getto di cemento. |
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Asportazione del sottobosco. |
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Apertura di una pista. |
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Scarico di rifiuti |
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una parte integra del "Bosco di Aci" |
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clicca sulle foto per ingrandire |
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