La sopravvivenza di questo bosco è stata sempre a rischio negli ultimi anni.
In particolar modo nei primi anni '90 del secolo scorso il Piano regolatore del Comune di Aci S. Antonio prevedeva la totale distruzione del bosco negando la sua stessa esistenza. Soltanto una incisiva azione da parte di Legambiente e di altre associazioni, attraverso esposti, denunzie alla Magistratura, ricorsi al TAR, ha permesso che questo bosco giungesse sino ai giorni nostri.
Negli ultimi due anni si sono avuti altre gravi manomissioni, di cui l'ultima, paradossalmente, ad opera della Provincia regionale di Catania, l'ente che ha acquistato l'area del bosco al fine di creare un parco suburbano (
vedi comunicato del 15 marzo 2008).
Ed oggi è proprio la realizzazione del parco suburbano a destare le maggiori preoccupazioni sulla salvaguardia del bosco in quanto sono previste opere del tutto inconciliabili con un'area di grande interesse naturalistico.
In particolare il progetto redatto dalla Provincia regionale di Catania prevede una serie di interventi che determinerebbero una consistente ’antropizzazione del bosco e delle aree limitrofe con un’inaccettabile perdita di naturalità e conseguente banalizzazione dell’ambiente.
Gli interventi maggiormente impattanti risultano essere: