| |
Ambienti a rischio: i boschi |
| |
|
| |
 |
| |
|
| |
|
| |
Nonostante rigorosamente tutelati dalla normativa, i boschi sono da includere tra gli ambienti naturali maggiormente a rischio nella provincia di Catania.
Le principali problematiche di conservazione degli ambienti forestali sono rappresentate da:
-distruzione dei boschi;
-taglio di alberi e gestioni non compatibili;
-incendi;
-frammentazione degli habitat;
-alterazioni per scarico di rifiuti.
La minaccia maggiore per i boschi, soprattutto nell’area etnea ed in prossimità dei centri abitati, è la loro completa distruzione per far posto a costruzioni o ad altre attività.
Tale attività è ovviamente illegittima. La normativa regionale, infatti, vieta di “realizzare nuove costruzioni all’interno dei boschi, e delle fasce forestali ed entro una zona di rispetto di 50 metri dal limite esterno dei medesimi. Per i boschi di superficie superiore ai 10 ettari la fascia di rispetto di cui al comma 1 è elevata a 200 metri. Nei boschi di superficie compresa tra 10.000 mq. e 10 ettari la fascia di rispetto di cui ai precedenti commi è determinata in misura proporzionale” (art. 10 Legge regionale 16/1996, sostituito dall'art. 3 della Legge regionale 13/1999 e modificato dalla Legge regionale 14/2006).
La normativa nazionale tutela maggiormente i boschi in quanto abbassa i criteri di superficie e copertura affinché un’area possa essere considerata bosco. In particolare la nozione di bosco ai fini della individuazione dei territori boschivi protetti dal vincolo paesaggistico è stata definita nel comma 6 dell'art. 2 del D.Lgs. 18 maggio 2001 n. 227, e coincide con “ogni terreno coperto da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, da castagneti, sugherete o da macchia mediterranea, purché avente estensione non inferiore a 2.000 metri quadrati, larghezza media non inferiore a 20 metri e copertura non inferiore al 20 per cento”.
La normativa nazionale, però, non prevede le fasce di rispetto.
Per aggirare questa tutela la presenza di aree boscate viene spesso ignorata o ridotta negli studi agricolo forestali dei Piani regolatori ed in altri strumenti di pianificazione, dai comuni al momento di rilascio di concessioni edilizie e, paradossalmente, in alcuni casi, dalla stessa Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali.
Alcuni esempi recentemente individuati da Legambiente
|
| |
|
| |
Attività edilizie |
| |
|
| |
|
| |
Bosco di Leucatia (Monte San Paolillo) - Catania
Costruzioni nella fascia di rispetto del bosco della Timpa di Leucatia e in piena zona archeologica (monumento sepolcrale romano e vasta area di insediamento preistorico) autorizzati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania.
I comunicati di Legambiente:
- marzo 2010
- dicembre 2009
- ottobre 2009
- luglio 2009
|
| |
|
| |
Bosco pressi Monte Ilice - Zafferana Etnea (Parco dell'Etna - zona D)
Sbancamenti e distruzione di una porzione di un bosco di querce.
L'area di 2500 m² è stata sequestrata a seguito dell'intervento del Nucleo Operativo del Corpo Forestale.
Denunciati i proprietari per avere violato la normativa del Parco dell'Etna, le leggi nazionale e regionale sui boschi, il codice Urrbani per la tutela dei beni paesaggistici ed il vincolo idrogeologico.
Il comunicato di Legambiente:
|
| |
|
| |
Bosco di San Nicolò - Trecastagni (Parco dell'Etna - zona D)
Villette nel parco alle pendici del Monte San Nicolò. Sequestrate dalla Magistratura a seguito della denunzia di Legambiente.
I comunicati di Legambiente:
|
| |
|
| |
Bosco di Lavinaio - Aci Sant'Antonio
Frammenti del mitico "Bosco di Aci" aggrediti da numerose concessioni edilizie rilasciate dal COmune di Aci Sant'Antonio.
I comunicati di Legambiente:
-aprile 2009
-maggio 2009
-giugno 2009
|
| |
|
| |
|
| |
|
|
Tagli di boschi e gestioni non compatibili |
| |
|
|
|
|
Tagli di boschi a Monte Fontane e a Monte Zoccolaro all'interno del Parco dell'Etna
Tagliato un bosco di castagno e diversi esemplari di Pioppo tremulo
Il comunicato di Legambiente
-luglio 2010 |
| |
|
| |
Bosco di Contrada Pianodario - Randazzo (Parco dell'Etna - zona D)
Distrutto un bosco di querce di diversi ettari.
Il comunicato di Legambiente:
|
| |
|
| |
Bosco di Santa Maria La Stella - Aci Sant'Antonio
Il lembo più vasto del "Bosco di Aci", Sito di Importanza Comunitaria. Rischia di essere snaturato dall'intervento della Provincia regionale di Catania per realizzare un parco suburbano.
vai alla pagina specifica |
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|